preso a male che non c'è
più nessuno come te!
e piangi sul cuscino
tutte quante le mie lacrime.
e bevo come un ragazzino
da quando bevo senza te.
e quando faccio schifo
e quando faccio schifo come te.
Sdraiato sul divano
ho perso il conto delle ore
ascoltando una canzone
che mi ricorda te,
che la domenica mi manchi
e ti conosco da due giorni,
che il lunedì sto a pezzi
ma se ti vedo mi riaggiusti.
cit. Michele Giorgi
“È poca la gente con cui possa trovarmi in una stanza per più di cinque minuti senza sentirmi stomacato.”
— – Charles Bukowski (via anormalguywithabnormalmind)
Mi piacciono i nuovi inizi, quelli in cui ti lasci indietro anche le persone che in qualche modo ti hanno appesantita. Di quando ti dici “adesso basta” e basta lo è davvero. E spezzi ogni corda, ogni filo, ogni catena che ti tenga legata a qualsiasi altra persona o posto o ricordo, e lasci cadere ogni cosa. Senti che ti scivola giù per le spalle e finisce a terra accanto ai tuoi piedi e piano sparisce.
Mi piacciono i nuovi inizi, di quando ti liberi di tutto e spicchi il volo.
Far del male agli altri,
non farà stare meglio nessuno.
e lentamente affoghi
in quest’oceano di pensieri.
ti lasci cullare dalle paranoie,
dal dolce canticchiare dell’ansia.
giochi a nascondino con la paura,
perdi ancora una volta
ti trova
chiudi gli occhi
ti trascina con sè.
ed eccolo lì
ad aspettarti
un altro attacco di panico.
